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Punti di Interesse Correlati
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Titolo
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Firenze
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Firenze
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Capoluogo della Toscana, Firenze è una delle città d’arte più importanti d’Italia per non dire del mondo. E’ qui che si manifesta prepotente quel fenomeno artistico che coincide con la rinascita dell’Europa: e la potenza di Firenze e dei Medici coincide col periodo artistico più fecondo e influente di tutto il millennio. Adagiata sulle sponde dell’Arno, oltre al patrimonio artistico e culturale, Firenze gode di un fascino, un’atmosfera, una magia che, dai primi viaggiatori nordeuropei a Stendhal, a Ruskin, a Berenson fino alle folle odierne di visitatori non si finisce di apprezzare. Modesto vico dell’etrusca Fiesole, “Florentia”, come città, nasce romana. Ancora marginale nell’alto medioevo, la città si comincia a ripopolare e a crescere verso il Mille: ne sono testimonianza il romanico Battistero e le chiese di San Miniato e Ss. Apostoli. Dopo la morte della grande contessa Matilde nel 1115, i cittadini riescono a darsi una loro autonomia col primo reggimento comunale dei dodici cons ...
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Generale
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Piacenza
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Città
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Piacenza
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Per chi venga da occidente è la porta dell’Emilia. Solo il corso de Po che corre lungo la sua periferia settentrionale la divide dalla Lombardia. E l’influenza lombarda è infatti rintracciabile nel dialetto come nella gastronomia, e anche l’economia gravita in buona parte sulla non lontana MILANO. La fondazione del primo nucleo urbano risale all’anno 218 a.C., quando seimila romani danno vita alla colonia di ‘Placentia’, lasciando tracce ben visibili nel tracciato della città, come rivela l’impianto quadrato, impostato sul ‘cardo’, il ‘decumano’ e un reticolo di vie ortogonali. In età repubblicana e imperiale Piacenza diventa un importante municipio e un fiorente porto fluviale e a partire dal 187 a.C. farà capo qui la Via Emilia, poderosa dorsale subappenninica diretta a congiungersi a Rimini con la Via Flaminia e Roma. Nel lungo Medio Evo si registrano non poche devastazioni, Piacenza cade sotto il dominio dei barbari e verrà toccata dalla guerra tra invasori goti e le truppe romane ...
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Generale
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CERVIA-MILANO MARITTIMA
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Città
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CERVIA-MILANO MARITTIMA
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Cervia MILANO Marittima è il grande centro balneare dalle spiagge larghe e sabbiose, delle terme e del sale. È infatti tuttora esistente la sua millenaria salma, preziosa testimonianza della tradizionale raccolta e lavorazione del sale marino, praticata nei secoli fino a tempi recenti. La città vanta un prezioso patrimonio di aree verdi. Lo sviluppo turistico è avvenuto in armonia con la tutela dell'ambiente. La secolare pineta di Cervia, parte meridionale del ‘bosco spesso e vivo’ celebrato da Dante e da Byron, si estende per circa 260 ettari. Nel 1963 è stato istituito un Parco Naturale di 23 ettari . Ai margini della pineta è nata la città giardino di MILANO Marittima. Un'ampia fascia pinetale di 24 ettari costituisce un polmone verde tra l'arenile e le località di Pinarella e Tagliata. Le antiche saline, estese per 827 ettari, oltre a garantire una produzione di sale di oltre 200.000 quintali, costituiscono una riserva naturale dove nidificano avocette, cavalieri d'Italia, gar ...
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Generale
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RIOLO TERME
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Città
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RIOLO TERME
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Riolo Terme, la città d’acque che sorge nell’incantevole paesaggio della bassa valle del Senio, a una cinquantina di chilometri da Ravenna e Bologna, deve la sua vocazione alla presenza di fonti terapeutiche, conosciute già in epoca romana. Il Borgo di Riolo fu fondato in epoca altomedievale. Per la sua importanza militare, fu fortificato, nel XVI secolo, dalle famiglie dei Bolognesi e degli Sforza. I suoi imponenti bastioni, che Cesare Borgia - il Valentino ispiratore del Machiavelli - espugnò nel 1500, costituiscono uno splendido esempio di architettura militare del Rinascimento. Oltre alla fortezza, Riolo Terme possiede le attrattive di un nucleo medievale chiuso dalle vecchie mura e rimasto pressoché intatto, gli splendidi parchi, la tranquillità di un centro termale immerso nel verde dell’Appennino. Numerosi gli impianti sportivi, tra cui il campo da golf per prestazioni di alta qualità sportiva. Nello stabilimento termale fine secolo, tra il verde di piante secolari, si possono c ...
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Generale
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LIDO DI CLASSE E LIDO DI SAVIO
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LIDO DI CLASSE E LIDO DI SAVIO
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Lido di Classe e Lido di Savio sono accoglienti località balneari della riviera adriatica. L’ampia spiaggia, estesa dall’incontaminata Foce del Bevano a quella del Savio e il bellissimo ambiente naturale sono le attrazioni di questi lidi. Senza dimenticare ‘Mirabilandia’, il grande parco giochi della Romagna, con le attrazioni più pazze e divertenti per tutti: adulti, ragazzi, famiglie. Notevoli le attrezzature sportive di Lido di Savio, come il centro ippico ‘Le Siepi’, parte della struttura sportiva di Cervia MILANO Marittima, l’acquascivolo, i campi da tennis. Altre opportunità di fitness sono poi offerte dalla scuola di vela e dalla possibilità di praticare lo sci nautico e i voli ultraleggeri. Dopo la vita di spiaggia e le attività sportive, è possibile fare shopping negli eleganti negozi dei lidi, concludendo la serata nei numerosi locali di divertimento. Lido di Classe e Lido di Savio si trovano a pochi minuti d’auto da Ravenna.
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Generale
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GUIGLIA
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Città
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GUIGLIA
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Il territorio comunale di Guiglia si estende sulle prime colline che occupano il versante destro del fiume Panaro. Comprende il capoluogo Guiglia (il nome ha origini romane, inizialmente si chiamava terra aquilia, poi Guilia e ora Guiglia) e sette frazioni: Roccamalatina, Samone, Monteorsello, Castellino, Gainazzo, Pieve di Trebbio e Rocchetta. Oltre una buona dotazione di servizi ricettivi ed attrezzature sportive, Guiglia offre un ambiente naturale particolarmente interessante (Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina) arricchito dalla presenza di molte borgate rurali con le tipiche case-torri o da monumenti come: il Conventino, l'Oratorio Montecuccoli, la Pieve romanica di Trebbio. Durante la guerra contro i Visconti Guiglia, nel 1354, si diede liberamente in potere dei signori di MILANO. Dopo essersi sottomessi nuovamente agli Estensi, i signori di Guiglia nel 1362 iniziarono la costruzione di un nuovo castello, durata circa quarant'anni. In seguito si succedettero vari feudatari ...
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Generale
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CAMPAGNOLA
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CAMPAGNOLA
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La più antica citazione risale al 772: in un diploma del re longobardo Desiderio si nomina Campaniola. Tuttavia era certamente esistente in epoca tardo-imperiale romana (IV-V sec. d.C.): infatti il toponimo deriva da un termine tecnico degli agrimensori romani (campania), e il culto dei santi patroni Gervasio e Protasio viene ricondotto a S. Ambrogio (390 d.C.). Nel 935, a protezione di una corte agricola fu edificato un castello, chiamato ‘Castellazzo’ a partire dal XII secolo, che fece parte del sistema di fortificazioni del marchese Bonifacio e della figlia Matilde di Canossa, la quale vi risiedette e da qui emanò atti e donazioni (1108). Insieme alle cappelle di S. Andrea e S. Giovanni passò al monastero di Frassinoro, quindi ai signori di Correggio e poi al Comune di Reggio (1250). Venne distrutto intorno al 1371 da Bernabò Visconti, signore di MILANO. Unica superstite resta l'annessa chiesa di S. Andrea. Intorno al 1221 sorse nella parte meridionale del territorio il monast ...
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POVIGLIO
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Città
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POVIGLIO
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Ancora oggi il toponimo Poviglio appare di non facile soluzione. Attestato per la prima volta sui documenti d'epoca nel 1022 con il nome di PUPILLI e PUPILII, alcuni legano la nascita di questo abitato all'antica leggenda risalente ai tempi dei Romani secondo la quale i fondatori sarebbero stati due PUPILII, cioè due piccoli orfani, rappresentati nei putti sorreggenti un tralcio di vite che appaiono nell'attuale stemma comunale. Altri vorrebbero trovare in questo toponimo un riferimento al PO proponendo la costruzione di PO-VILLIS nel significato di ‘costruzioni sul Po’ (da Po e villis = dimore rurali), o più semplicemente da PO-VICUS, ossia ‘Borgo del Po’. Altri lo vorrebbero far derivare dal nome personale latino POPILIUS, quale probabile possessore del luogo. Nelle carte più recenti, ma già da quelle del XVII secolo, la località è anche segnata con il nome dialettale PUI' e PUVI'. Infine non è da sottovalutare l'ipotesi che il nome possa essere di derivazione celto-gallica, come gli ...
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Generale
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SIGNA
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SIGNA
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(Empolese) Si può collegare la storia geologica del territorio di Signa, con quella del bacino lacustre di Firenze: una conca pianeggiante, racchiusa da un anello continuo di colline, formatosi in epoca plioquartenaria, attraversata dal fiume Arno che vi s’immetteva e ne usciva attraverso due stretti passaggi: ad est la stretta fenditura dell'Incisa e ad ovest la gola della Gonfolina. Quale sia stato il livello delle acque raggiunto dal lago ed il suo svuotamento attraverso la Gonfolina è del tutto sconosciuto. Sull'argomento tante ipotesi sono state formulate: da vicende naturali avvenute in età preistorica a quelle create dalla mano dell'uomo, con picconi e scalpelli, come dice il Villani. Venendo alla parte veramente storica sappiamo come proprio attraverso il fiume Arno arrivarono dapprima gli Etruschi, insediatisi nella vicina Artimino, ed in seguito i Romani. Infatti reperti di queste due civiltà sono stati ritrovati durante le escavazioni di materiali per l'edilizia dai ...
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Generale
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JESI
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JESI
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La pulsante Jesi, piena d’iniziative non soltanto economiche ma anche culturali, meritò anni addietro il soprannome di ‘MILANO delle Marche’ che intendeva sottolineare la pregnanza delle attività industriali ma anche l’intrinseca vivacità degli abitanti. L’Aesis romana ha dato i natali a Federico II di Svevia e al musicista G. Battista Pergolesi a cui è stato dedicato un monumento nella piazzetta omonima. A Pergolesi è dedicato anche il bel teatro locale, in piazza della Repubblica, la cui punta di diamante è la stagione melodrammatica in autunno. Interessante la Pinacoteca Civica, non foss’altro per la presenza di alcune fondamentali opere di Lorenzo Lotto, tra le quali la celeberrima ‘Santa Lucia davanti a Pascasio’. Ricca anche la collezione d’arte contemporanea. Assolutamente da non perdere il Palazzo della Signoria, di sobrie ed eleganti forme rinascimentali, dovuto alla felice mano di Francesco di Giorgio Martini (1486-1498). E’ una sorta di spartiacque tra l’architettura rinasci ...
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Generale
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MIRANO
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MIRANO
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Le origini di Mirano affondano nella storia più lontana. Il nome Mirano, anticamente Miranum, deriva molto probabilmente da mira o specola; i Romani vi dovevano tenere un osservatorio militare, come nel vicino paese di Mira, a salvaguardia del territorio bonificato e reso fertile entro la strutturazione viabile del "graticolato". Viene così chiamato quel grande sistema di appoderamento romano che si estendeva in una vasta porzione di territorio a NE della grande Patavium. Ancora oggi è facilmente riconoscibile e chiunque si trovi a percorrere le strade dei Comuni di Mirano, Santa Maria di Sala, Borgoricco e Camposampiero rimane impressionato dalla regolarità sia del tracciato viario, con strade che s'incrociano ad angolo retto, che della suddivisione della superficie agraria. Si trattava di un grande ager suddiviso in centuriae quadrate di 710.40 metri, pari a 2400 piedi romani. Dipendeva giurisdizionalmente dal Municipium di Padova, una tra le più fiorenti città dell'impero Romano. Pr ...
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Generale
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VALEGGIO SUL MINCIO
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VALEGGIO SUL MINCIO
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Valeggio mantiene l’aspetto di borgo urbano-rurale dovuto alla fondazione medievale. Esistono grandi fortificazioni che ancora dominano il paesaggio circostante, nella valle del Mincio, che furono edificate tra il XIII ed il XIV secolo come il Castello Scaligero, la linea fortificata del Serraglio ed il ponte visconteo. Per la sua posizione geografica fu a lungo presidio militare di confine, funzione che venne meno quando, nel 1405, la città entrò a far parte della Serenissima e si trasformò in un fiorente centro agricolo molitorio. L'edificio, con torri del ‘400, di cui la più alta fu alzata da Gian Galeazzo Visconti di MILANO, è stato appena restaurato. Il campanile della chiesa era anch’esso una torre di avvistamento, che faceva parte di un sistema altamente fortificato, detto il Serraglio: iniziato nel lontano 1345 da Mastino II, continuato da Cangrande II, era un muro lungo ben 16 km che legava Nogarole, Castello di Villafranca e Valeggio fino al vicino Borghetto. Q ...
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Generale
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CONEGLIANO
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CONEGLIANO
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Poco prima di giungere a Conegliano, lungo la statale Pontebbana, si attraversa il centro di Susegana, dominato dal Castello di S. Salvatore dei Conti di Collalto, del XIV secolo; il castello, malgrado le distruzioni subite in questo secolo, rappresenta uno dei più vasti sistemi fortificati del nostro paese. Sempre nei dintorni di Susegana, una breve deviazione conduce al 'Museo dell'Uomo', che conserva una delle raccolte etnografiche più ricche ed interessanti del Veneto. Anche Conegliano é dominata da un castello, che si può raggiungere dal centro cittadino in macchina oppure a piedi, lungo l'affascinante Via Madonna delle Nevi, che fiancheggia i resti delle antiche fortificazioni Carraresi. Dalla terrazza del castello si ha una magnifica vista sulle colline circostanti. Nella Torre della 'Campana' ha sede il Museo civico che contiene affreschi del Pordenone ed opere della scuola del Cima. Di questo grande pittore rinascimentale, Conegliano conserva la Casa natale, sede del ...
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Generale
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PORTOBUFFOLE'
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PORTOBUFFOLE'
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Portobuffolé piccolo gioiello rinascimentale situato lontano dalle grandi vie di traffico, raccolto nel silenzio dei suoi vicoli e dei suoi portici. E' una delle più belle sorprese che offre il comprensorio e l'intera provincia, un luogo che merita senz'altro un'escursione. Degni di nota nel piccolo centro sono la Casa di Gaia da Camino (all'interno un bellissimo ciclo di affreschi), la Piazza Maggiore (dove fino all'800 si svolgeva, come a Venezia, una caccia al toro), il Palazzetto del Monte di Pietà, la Torre comunale, la Loggia, il Duomo (già Sinagoga ebraica, con un dipinto di Francesco da MILANO) il Torresin e Villa Giustinian, della fine del '600. Nel territorio opitergino vi sono altri siti storici e monumentali che vale la pena di essere menzionati e visitati: Villa Zeno a Cessalto, gioiello di Andrea Palladio, Villa Emo Capodilista (1575) a Magnadola, Villa Tiepolo a Fontanelle e Villa Toderini a Codogné (quest'ultime lungo la strada che da Oderzo porta a Conegliano ...
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Generale
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VITTORIO VENETO
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VITTORIO VENETO
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Da Conegliano si può arrivare a Vittorio Veneto attraverso la Via dei Colli, con belle vedute panoramiche, oppure raggiungendo Tarzo, da cui si scende verso i due laghetti di Revine, abitati già in epoca palafittica e ora luogo ambito per gli amanti degli sport acquatici. Il paese di Revine é dominato da un Santuario del '700 e si configura come un dedalo di viuzze che si snodano fra le pittoresche case di sassi, molto comuni nella zona. Da Revine in pochi minuti si giunge a Vittorio Veneto, uno dei più affascinati centri d'arte della provincia e già frequentato luogo di villeggiatura. Vittorio Veneto nasce dalla fusione di due nuclei, Ceneda e Serravalle. Il primo, sul quale emerge il castello di S. Martino, (residenza del Vescovo di Vittorio Veneto), risalente all'epoca longobarda ed in parte visitabile, si concentra attorno alla Piazza Giovanni Paolo I dove si trovano il Duomo settecentesco dall'armonica facciata, la suggestiva ed elegante Loggia del Sansovino, (al cui int ...
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MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA
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Ravenna
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(Visita: come basilica di San Vitale) Galla Placidia (386-452), sorella di Onorio, l'imperatore romano che trasferì nel 402 la capitale dell'Impero d'Occidente da MILANO a Ravenna, fece costruire intorno al 425-450 questo piccolo Mausoleo, a croce latina, che custodisce all’interno i mosaici parietali più antichi di Ravenna.
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BASILICA DI SAN LORENZO e CAPPELLE MEDICEE
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Firenze
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La chiesa primitiva fu consacrata nel 393 da Ambrogio vescovo di MILANO; Cosimo il Vecchio la fece ampliare e ristrutturare dal Brunelleschi. L’interno conserva opere di Rosso Fiorentino, Desiderio da Settignano, Donatello e Bronzino. Affiancano la chiesa la splendida Sagrestia Vecchia, a pianta quadrata, opera del Brunelleschi, e la Sagrestia Nuova, di Michelangelo (1524), cappella funeraria della famiglia Medici. La Sagrestia Nuova, insieme alla Barocca Cappella dei Principi, costituiscono il museo delle Cappelle Medicee. (visita: mar-sab, ore 8.30-17; 2° e 4° lun e 1ª, 3ª e 5ª dom del mese, ore 8.30-13.50).
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Generale
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LOGGIA DEL CONSIGLIO
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Città
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Verona
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Il monumento di gran lunga più importante di Piazza dei Signori è la splendida Loggia del Consiglio, eretta fra il 1476 e il 1493: il più cospicuo fra gli edifici del Rinascimento a Verona, che unisce alla grazia quasi toscana delle forme la sottile preziosità della decorazione e i caldi toni del colore veneto (le statue sulla cornice superiore, opera di Alberto da MILANO, raffigurano Catullo, Plinio, Marco, Vitruvio e Cornelio Nepote).
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